Il nostro Progetto “Bicimat” è
indirizzato ai Comuni in sinergia col Ministero dell’Ambiente:
proponiamo di attivare, in maniera sperimentale, alcune postazioni
elettroniche (Bicimat) per il prelievo e la consegna/custodia delle
biciclette.
Il Progetto prevede l’impiego sia di
biciclette tradizionali, sia di bici elettriche a pedalata assistita con
la possibilità di ricarica solare presso la pensilina di stazionamento.
Una
ulteriore proposta che può vedere l’Amministrazione Comunale
protagonista è la promozione di kit di automontaggio per la
trasformazione di biciclette normali in bici elettriche installando un
motorino elettrico senza modifiche sostanziali: il motorino elettrico
viene accoppiato, attraverso un rullo, alla ruota posteriore della
bicicletta fissandolo con un bullone nel foro del cavalletto.
Il finanziamento che la nostra
associazione ha ottenuto dal Ministero dell’Ambiente nel 2006 sul
progetto “pensiline fotovoltaiche” ci ha permesso di approfondire la
tematica della mobilità sostenibile e, nello stesso tempo, di sviluppare
strumenti adeguati per ottenerla.
Per
rendere più respirabile l’aria di Milano e provincia esiste una sola
soluzione: operare una notevole riduzione del traffico che brucia
combustibili fossili e in questa direzione va il nostro progetto che vede
la bicicletta, tradizionale elettrica, come una valida alternativa alle
auto o alle moto per tutti gli spostamenti all’interno di una
media/piccola città.
Il progetto BICIMAT rappresenta una
proposta concreta per far fronte, in modo eco-sostenibile, a una nuova
mobilità con biciclette elettriche a trazione solarizzata, cioè con
energia pulita del sole attraverso il caricamento della batteria della
bicicletta elettrica con un pannello solare fotovoltaico diminuendo così
una notevole quantità di immissione in atmosfera di CO2 .
Il
progetto BICIMAT di Amici della Terra aiuta le Amministrazioni locali ad
operare significative riduzioni del traffico cittadino senza imposizioni o
impopolari divieti, agendo semplicemente sulla presa di coscienza delle
persone, dimostrando che esistono reali alternative alla mobilità
rumorosa e inquinante che distrugge le nostre città. L’associazione è
in grado di fornire punti-parcheggio tecnologici di biciclette
(tradizionali ed elettriche) in cui la gestione, oltre ad essere sicura e
funzionale,
sia completamente automatizzata. E’ sufficiente una semplice tessera
magnetica personale per sbloccare la bicicletta dal suo ancoraggio
attraverso un sistema informatico e addebitando il relativo costo sulla
base del tempo di utilizzo. L’informatica offre anche la possibilità di
poter vedere, comodamente dal proprio computer di casa, quante biciclette
siano disponibili in un determinato parcheggio della città e di
prenotarle con un semplice “click” .
L’area tecnologica, adibita a
parcheggio di biciclette, può diventare anche uno spazio per lasciare le
bici tradizionali riprendendole, ogni volta che ne abbiano voglia, con la
modalità della tessera magnetica.
L’esperienza sviluppata
dall’associazione permette
di offrire semplici rastrelliere per le biciclette tradizionali oppure
vere e proprie “stazioni di ricarica fotovoltaiche” che utilizzano gli
strumenti più innovativi della moderna tecnologia unitamente a un disegno
esteticamente gradevole, funzionale e originale.
Le
pensiline, di varia forma, sono tutte dotate della strumentazione
necessaria per la ricarica delle batterie. Le strutture sono pensate per
ottimizzare gli spazi e per essere posizionate all’esterno,
in una piazza, un parco o in un parcheggio di interscambio. Ogni
postazione potrà avere tutti gli accorgimenti per salvaguardare
l’intera struttura da furti o manomissioni.
Per
quanto riguarda la bicicletta elettrica, è possibile scegliere
all’interno di una vastissima gamma offerta da un mercato sempre più
ampio che fornisce prodotti sempre più validi: dovranno aderire a
principi di sicurezza ed a standard di comfort accettabili.
Le postazioni saranno sperimentali; ai
cittadini che avranno palesato la propria adesione sarà consegnato il
Bicimat in cambio di un piccolo contributo economico.
Le postazioni potranno essere miste
(tradizionali ed elettriche) e contenere anche una o più biciclette
elettriche con relativo sistema di ricarica.